Una coppia tutto sommato felice, anche se a distanza: lei, Sapienza Levantina, è pediatra e affronta con grinta il suo lavoro nelle baraccopoli africane; lui, Francesco Gentili, trascorre quiete giornate nella sua bottega di liutaio, a Urbino. Lei ha a che fare con l’odore della miseria, lui con il profumo del legno pregiato. Proprio per cercare l’essenza più adatta a creare un particolare strumento musicale, Gentili affronta il viaggio verso Tarvisio, congiunzione tra Italia, Slovenia e Austria. Lì c’è la grande foresta e ci sono gli abeti rossi di risonanza, scelti da Antonio Stradivari per i suoi preziosi violini. Ma c’è anche un altro motivo che lo spinge in quei boschi. La speranza di liberarsi di un pensiero, di un assillo, che sua moglie tenacemente coltiva e che lui invece vuole estirpare. Ad accompagnarlo nell’esplorazione della natura e della propria mente sarà Levan, uno scorbutico personaggio che nella foresta ci vive e con gli alberi ci parla. Perché, dice, sono loro che ci insegnano a stare al mondo.
Franco Faggiani (Roma, 1948) scrittore e nomade, soprattutto tra le montagne e i boschi, che non sono solo scenario ma veri coprotagonisti dei suoi libri. Gli ambienti naturali, insieme alle persone che li vivono, sono dunque sempre stati in primo piano in tutti i romanzi pubblicati con Fazi Editore, e hanno contribuito alla conquista di numerosi premi (Selezione Bancarella, Premio Cortina, Gambrinus Mazzotti, Asti d’Appello, Biblioteche di Roma, Le Gran Prix du Salon du Livre de Montagne, in Francia, per citarne alcuni), alla traduzione in sette paesi e soprattutto all’apprezzamento di moltissimi lettori, anche oltre confine. Per Aboca Edizioni ha pubblicato La compagnia del gelso (2023), finalista al Premio Campiello Natura nel 2024 e Verso la libertà con un bagaglio leggero (2025).
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Una coppia tutto sommato felice, anche se a distanza: lei, Sapienza Levantina, è pediatra e affronta con grinta il suo lavoro nelle baraccopoli africane; lui, Francesco Gentili, trascorre quiete giornate nella sua bottega di liutaio, a Urbino. Lei ha a che fare con l’odore della miseria, lui con il profumo del legno pregiato. Proprio per cercare l’essenza più adatta a creare un particolare strumento musicale, Gentili affronta il viaggio verso Tarvisio, congiunzione tra Italia, Slovenia e Austria. Lì c’è la grande foresta e ci sono gli abeti rossi di risonanza, scelti da Antonio Stradivari per i suoi preziosi violini. Ma c’è anche un altro motivo che lo spinge in quei boschi. La speranza di liberarsi di un pensiero, di un assillo, che sua moglie tenacemente coltiva e che lui invece vuole estirpare. Ad accompagnarlo nell’esplorazione della natura e della propria mente sarà Levan, uno scorbutico personaggio che nella foresta ci vive e con gli alberi ci parla. Perché, dice, sono loro che ci insegnano a stare al mondo.
Franco Faggiani (Roma, 1948) scrittore e nomade, soprattutto tra le montagne e i boschi, che non sono solo scenario ma veri coprotagonisti dei suoi libri. Gli ambienti naturali, insieme alle persone che li vivono, sono dunque sempre stati in primo piano in tutti i romanzi pubblicati con Fazi Editore, e hanno contribuito alla conquista di numerosi premi (Selezione Bancarella, Premio Cortina, Gambrinus Mazzotti, Asti d’Appello, Biblioteche di Roma, Le Gran Prix du Salon du Livre de Montagne, in Francia, per citarne alcuni), alla traduzione in sette paesi e soprattutto all’apprezzamento di moltissimi lettori, anche oltre confine. Per Aboca Edizioni ha pubblicato La compagnia del gelso (2023), finalista al Premio Campiello Natura nel 2024 e Verso la libertà con un bagaglio leggero (2025).
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