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Dopo il successo di “La natura lo fa meglio (e prima)”, Giorgio Volpi torna in libreria con un libro ironico e sferzante che, tra aneddoti bizzarri e curiosità scientifiche piene di fascino, mette sotto accusa l’ego della specie umana.

In libreria dal 1° maggio

Dopo il successo di “La natura lo fa meglio (e prima)”, Giorgio Volpi torna in libreria con un libro ironico e sferzante che, tra aneddoti bizzarri e curiosità scientifiche piene di fascino, mette sotto accusa l’ego della specie umana.

In libreria dal 1° maggio

Disponibilità: Non disponibile
SKU: LIBVOLPI
ISBN/EAN: 9788855233651

Siamo davvero la specie più intelligente, creativa e tecnologicamente avanzata del pianeta? In questo saggio illuminante e provocatorio, Giorgio Volpi ci conduce in un viaggio che scardina la nostra visione antropocentrica del mondo per rivelarci che l’arte, la scienza e la tecnica non sono affatto esclusive dell’essere umano. Il manachino capirosso, ad esempio, un piccolo uccello tropicale, è famoso per esibirsi in una danza in cui esegue perfettamente il moonwalk di Michael Jackson. Le cicale del genere Magicicada sono tra le creature più abili nel valutare lo scorrere del tempo: si distinguono per i loro straordinari cicli vitali perfettamente sincroni e lunghissimi, dato che trascorrono la maggior parte della loro vita sottoterra per emergere in superficie tutte insieme solo ogni 13 o 17 anni. Gli insetti stecco sono degli attori consumati: mimano, con la loro forma, dei rametti rinsecchiti per ingannare eventuali predatori e, se vengono accarezzati dal vento, iniziano a oscillare proprio come le fronde di una pianta. I cervi maschi si adornano i palchi con rami, fango e foglie e danno vita a una danza con sequenze motorie precise e codificate per dimostrare vigore e potenza, evitando confronti diretti troppo pericolosi. I germogli dei fagioli girano vorticosamente, come solo i dervisci rotanti sanno fare, per trovare un sostegno a cui aggrapparsi durante la crescita. Ma Volpi non si limita a elencare curiosità naturalistiche: ci invita a compiere un atto di umiltà radicale e a riconoscere che l’uomo è semplicemente “un animale tra gli altri animali”. Non siamo i padroni del mondo, ma parte del grande coro dei viventi, nella colossale orchestra che è la natura. Oggi scoprire la natura significa comprendere la vera essenza dell’essere umano e gettare le basi per una società nuova, in simbiosi con l’ambiente: solo così potremo costruire un futuro davvero sostenibile.

Dal libro:

“Osservando gli esseri viventi che ci circondano, restiamo meravigliati dalla loro bellezza e dalla loro varietà. La natura non è un’immensa collezione di oggetti statici e inattivi, come nei musei e nelle collezioni accademiche, ma una vibrante connessione di gruppi di individui impegnati in strane e versatili forme danzanti nella grande frenesia che è la vita, di cui anche noi facciamo parte in modo attivo e talvolta scatenato.”

Giorgio Volpi (1983) è laureato in Chimica presso l’Università di Torino e ha conseguito il dottorato in Scienze chimiche nel 2010. È docente a contratto e tecnico scientifico presso il Dipartimento di Chimica di Torino dove svolge ricerche nell’ambito della luminescenza. Nel 2023 ha ottenuto una laurea in Scienze naturali. Nel 2024 ha pubblicato per Aboca Edizioni La natura lo fa meglio (e prima), un saggio dedicato al confronto tra la tecnologia umana e le abilità della natura, con cui ha vinto il premio Green Book. Ha collaborato con la Scuola Holden e la rivista “Sotto il Vulcano”. Scrive per “Il Tascabile”, “Lucy sulla cultura”, “L’indice dei libri del mese” oltre che per numerose riviste scientifiche internazionali.

Scopri di più su Aboca Edizioni

Siamo davvero la specie più intelligente, creativa e tecnologicamente avanzata del pianeta? In questo saggio illuminante e provocatorio, Giorgio Volpi ci conduce in un viaggio che scardina la nostra visione antropocentrica del mondo per rivelarci che l’arte, la scienza e la tecnica non sono affatto esclusive dell’essere umano. Il manachino capirosso, ad esempio, un piccolo uccello tropicale, è famoso per esibirsi in una danza in cui esegue perfettamente il moonwalk di Michael Jackson. Le cicale del genere Magicicada sono tra le creature più abili nel valutare lo scorrere del tempo: si distinguono per i loro straordinari cicli vitali perfettamente sincroni e lunghissimi, dato che trascorrono la maggior parte della loro vita sottoterra per emergere in superficie tutte insieme solo ogni 13 o 17 anni. Gli insetti stecco sono degli attori consumati: mimano, con la loro forma, dei rametti rinsecchiti per ingannare eventuali predatori e, se vengono accarezzati dal vento, iniziano a oscillare proprio come le fronde di una pianta. I cervi maschi si adornano i palchi con rami, fango e foglie e danno vita a una danza con sequenze motorie precise e codificate per dimostrare vigore e potenza, evitando confronti diretti troppo pericolosi. I germogli dei fagioli girano vorticosamente, come solo i dervisci rotanti sanno fare, per trovare un sostegno a cui aggrapparsi durante la crescita. Ma Volpi non si limita a elencare curiosità naturalistiche: ci invita a compiere un atto di umiltà radicale e a riconoscere che l’uomo è semplicemente “un animale tra gli altri animali”. Non siamo i padroni del mondo, ma parte del grande coro dei viventi, nella colossale orchestra che è la natura. Oggi scoprire la natura significa comprendere la vera essenza dell’essere umano e gettare le basi per una società nuova, in simbiosi con l’ambiente: solo così potremo costruire un futuro davvero sostenibile.

Dal libro:

“Osservando gli esseri viventi che ci circondano, restiamo meravigliati dalla loro bellezza e dalla loro varietà. La natura non è un’immensa collezione di oggetti statici e inattivi, come nei musei e nelle collezioni accademiche, ma una vibrante connessione di gruppi di individui impegnati in strane e versatili forme danzanti nella grande frenesia che è la vita, di cui anche noi facciamo parte in modo attivo e talvolta scatenato.”

Giorgio Volpi (1983) è laureato in Chimica presso l’Università di Torino e ha conseguito il dottorato in Scienze chimiche nel 2010. È docente a contratto e tecnico scientifico presso il Dipartimento di Chimica di Torino dove svolge ricerche nell’ambito della luminescenza. Nel 2023 ha ottenuto una laurea in Scienze naturali. Nel 2024 ha pubblicato per Aboca Edizioni La natura lo fa meglio (e prima), un saggio dedicato al confronto tra la tecnologia umana e le abilità della natura, con cui ha vinto il premio Green Book. Ha collaborato con la Scuola Holden e la rivista “Sotto il Vulcano”. Scrive per “Il Tascabile”, “Lucy sulla cultura”, “L’indice dei libri del mese” oltre che per numerose riviste scientifiche internazionali.

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Anno di pubblicazione 2026
Formato cm 14 x 21,5
Pag. 336
Lingua: Italiano

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Pag. 336
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