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Vandana Shiva, fisica quantistica ed economista militante ambientalista, è considerata la teorica più importante al mondo dell'ecologia sociale.

Vandana Shiva, fisica quantistica ed economista militante ambientalista, è considerata la teorica più importante al mondo dell'ecologia sociale.

Disponibilità: Disponibile
SKU: LIBTERRAVI
ISBN/EAN: 9788855231787

Disponibile anche in versione eBook a €13,99

Available on e-book at €11,99

 
“Sono nata nella valle di Doon nel 1952 da un padre diventato guardia forestale dopo avere lasciato l’esercito, e da una madre diventata contadina dopo avere lasciato un pubblico impiego di alto livello nel campo dell’istruzione. Insieme decisero di rinunciare alla loro casta, aderendo così al movimento anti-caste, che ebbe un ruolo importante nella lotta per l’indipendenza, e adottando il cognome neutro Shiva. La mia infanzia è stata plasmata dalle foreste dell’Himalaya e dalla fattoria di mia madre ai piedi delle colline. La natura è stata la mia prima ispirazione e lo studio di essa la mia prima passione, così sono diventata una studiosa di fisica.”
Si apre così questo memoir di Vandana Shiva, con una scrittura calda, intima, con uno sguardo che si volge alle origini della sua storia famigliare per raccontarci le sue radici, per farci sentire dove batte il suo cuore.
Shiva ripercorre le tappe della sua formazione, frammentata dalla partecipazione al movimento Chipko, che promuove l’abbraccio degli alberi come metodo per salvarli dall’abbattimento, e le intreccia con la storia del suo paese, l’India, e con le sue diseguaglianze politiche e sociali. Rivive l’evoluzione del suo pensiero e tutte le battaglie che, nel corso di quarant’anni, l’hanno vista in prima linea per difendere un’agricoltura sostenibile, l’ambiente e la biodiversità, schierandosi sempre dalla parte dei popoli, dei loro diritti e della terra, svelandoci che è stato proprio lavorando con le contadine del suo stato natale dell’Uttarakhand che ha cominciato ad apprendere le prime lezioni di ecologia, facendo della conservazione della biodiversità e delle società sostenibili il lavoro della sua vita. Un memoir potente che guarda anche al futuro, alle sfide poste dalla diffusione del covid, dalla privatizzazione delle biotecnologie e dalla mercificazione delle nostre risorse biologiche e naturali.

Vandana Shiva, (Dehradun, 1952) si è laureata in fisica quantistica in Canada ma ha presto abbandonato questo percorso per dedicarsi attivamente alla salvaguardia del paesaggio e della biodiversità. Nel 1993 è stata insignita del Right Livelihood Award, un riconoscimento che viene assegnato a chi si distingue per promuovere una società migliore e un’economia più giusta. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo: Le guerre dell’acqua (2004), Il bene comune della Terra (2006), Fare pace con la Terra (2012), Storia dei semi (2013), Chi nutrirà il mondo? Manifesto per il cibo del terzo millennio (2015), Il pianeta di tutti. Come il capitalismo ha colonizzato la terra (2019).

“Terra Viva splende per la sua saggezza ecofemminista, per l’attivismo appassionato e per l’impeccabile pensiero sistemico. Sullo sfondo della sua aspra critica alla scienza riduzionista e al capitalismo predatorio, fornisce un resoconto emozionante dei numerosi movimenti da lei fondati e sostenuti, movimenti nati per proteggere gli alberi, i semi, l’acqua, il suolo, la comunità. Consiglio caldamente questo libro acuto e profondamente commovente." - Fritjof Capra

Scopri di più su Aboca Edizioni
 
“Sono nata nella valle di Doon nel 1952 da un padre diventato guardia forestale dopo avere lasciato l’esercito, e da una madre diventata contadina dopo avere lasciato un pubblico impiego di alto livello nel campo dell’istruzione. Insieme decisero di rinunciare alla loro casta, aderendo così al movimento anti-caste, che ebbe un ruolo importante nella lotta per l’indipendenza, e adottando il cognome neutro Shiva. La mia infanzia è stata plasmata dalle foreste dell’Himalaya e dalla fattoria di mia madre ai piedi delle colline. La natura è stata la mia prima ispirazione e lo studio di essa la mia prima passione, così sono diventata una studiosa di fisica.”
Si apre così questo memoir di Vandana Shiva, con una scrittura calda, intima, con uno sguardo che si volge alle origini della sua storia famigliare per raccontarci le sue radici, per farci sentire dove batte il suo cuore.
Shiva ripercorre le tappe della sua formazione, frammentata dalla partecipazione al movimento Chipko, che promuove l’abbraccio degli alberi come metodo per salvarli dall’abbattimento, e le intreccia con la storia del suo paese, l’India, e con le sue diseguaglianze politiche e sociali. Rivive l’evoluzione del suo pensiero e tutte le battaglie che, nel corso di quarant’anni, l’hanno vista in prima linea per difendere un’agricoltura sostenibile, l’ambiente e la biodiversità, schierandosi sempre dalla parte dei popoli, dei loro diritti e della terra, svelandoci che è stato proprio lavorando con le contadine del suo stato natale dell’Uttarakhand che ha cominciato ad apprendere le prime lezioni di ecologia, facendo della conservazione della biodiversità e delle società sostenibili il lavoro della sua vita. Un memoir potente che guarda anche al futuro, alle sfide poste dalla diffusione del covid, dalla privatizzazione delle biotecnologie e dalla mercificazione delle nostre risorse biologiche e naturali.

Vandana Shiva, (Dehradun, 1952) si è laureata in fisica quantistica in Canada ma ha presto abbandonato questo percorso per dedicarsi attivamente alla salvaguardia del paesaggio e della biodiversità. Nel 1993 è stata insignita del Right Livelihood Award, un riconoscimento che viene assegnato a chi si distingue per promuovere una società migliore e un’economia più giusta. Tra i suoi numerosi libri segnaliamo: Le guerre dell’acqua (2004), Il bene comune della Terra (2006), Fare pace con la Terra (2012), Storia dei semi (2013), Chi nutrirà il mondo? Manifesto per il cibo del terzo millennio (2015), Il pianeta di tutti. Come il capitalismo ha colonizzato la terra (2019).

“Terra Viva splende per la sua saggezza ecofemminista, per l’attivismo appassionato e per l’impeccabile pensiero sistemico. Sullo sfondo della sua aspra critica alla scienza riduzionista e al capitalismo predatorio, fornisce un resoconto emozionante dei numerosi movimenti da lei fondati e sostenuti, movimenti nati per proteggere gli alberi, i semi, l’acqua, il suolo, la comunità. Consiglio caldamente questo libro acuto e profondamente commovente." - Fritjof Capra

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Anno di pubblicazione: 2022
Formato: cm 14 x 21,5
Pag. 256
Lingua: Italiano

Anno di pubblicazione: 2022
Formato: cm 14 x 21,5
Pag. 256
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