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Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente.
In libreria dall'8 maggio
Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente.
In libreria dall'8 maggio
Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani.
Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria.
Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.
Silvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.
Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani vivono a Rimini dove hanno fondato Testarde (www.testarde.it).
Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani.
Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria.
Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.
Silvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.
Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani vivono a Rimini dove hanno fondato Testarde (www.testarde.it).